Il progetto DICO- CARBON si colloca all’interno dell’obiettivo specifico UE OS.04 previsto dalla PAC 2023-2027 “Contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi, anche riducendo le emissioni di gas a effetto serra e migliorando il sequestro del carbonio, nonché promuovere l’energia sostenibile”.
L’integrazione di specie arboree e arbustive sulle superfici agricole, attraverso l’impianto di siepi lineari, fasce tampone, boschetti, filari agroforestali, o impianti di short rotation forestry – SRF, è riconosciuta come una delle strategie chiave per aumentare la resilienza dei sistemi agricoli al cambiamento climatico e migliorare il bilancio del carbonio. Nei sistemi agroforestali, ad esempio, con una densità di 50-100 alberi/ha, si stima un sequestro di 1-4 ton di C/ha/anno, ovvero fino a 10 volte in più rispetto ai sistemi mono colturali erbacei (Dupraz et al., 2015).
Nel territorio Veneto, l’impianto di siepi lineari e fasce tampone riguarda superfici considerevoli, con oltre 4.400 km lineari (quasi 4.000 aziende beneficiarie) e 290 ettari di boschetti (oltre 330 aziende) sostenuti rispettivamente dalle misure SRA10.1 e SRA10.3 della PAC 2023-27. Diversamente, i sistemi agroforestali di tipo silvoarabile, finanziati dalla SRD05.3, riguardano ancora superfici estremamente limitate.
La gestione e la manutenzione di tali impianti può produrre fino a 140- 160 kg/100 m lineari/anno di biomasse residuali in forma di ramaglie (Del Ferro et al., 2019), oggi scarsamente valorizzati.
In questo scenario, il progetto DICO-CARBON si pone l’obiettivo di fornire indicazioni per implementare l’impianto di specie arboree e arbustive nelle aziende agricole e per la valorizzazione della biomassa legnosa residuale.
